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CONCORSO NOTARILE 2013 – TRACCIA INTER VIVOS

In data 1° febbraio 2013 è deceduto Tizio di stato civile libero, senza prole ne ascendenti, lasciando a se superstiti soltanto Caio, Mevio e Sempronio, quest’ultimo interdetto, fratelli della madre premorta, i primi due uterini ed il terzo germano con la precisazione che di Sempronio sono, rispettivamente, tutore e protutore Caio e Mevio. Il defunto ha altresì lasciato i cugini Primo e Secondo figli di uno zio paterno a lui premorto.
Il de cuius ha disposto di una quarta parte indivisa delle sue sostanze con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani in data 2 settembre 2013 a favore di Settimio unico figlio della premorta zia Ottavia e disponendo che per gli ulteriori ¾ indivisi si sarebbe operata la successione legittima.
Tizio era titolare di quanto segue:

  • Un fabbricato in Roma alla Via Casilina n. 1 del valore di Euro 500.000;
  • Un suolo edificatorio in Latina facente parte di un piano di lottizzazione recentemente convenzionato del valore di 300.000 Euro;
  • Crediti ceduti pro soluto al defunto con atto unilaterale per un valore di 300.000 Euro;
  • Quota di partecipazione sociale nella società Gamma di Filano Snc pari al 50% i cui patti sociali prevedono la continuazione della società con gli eredi del socio defunto  per un valore di 150.000 Euro;
  • Diritti consistenti anche in brevetti del valore di 150.000 Euro derivanti dalla qualità di socio di Tizio nella Alfa Srl, società con unico socio cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.

I beni di cui alle lettere d) ed e) sono da considerarsi ai fini divisionali un unico cespite.
Gli eredi legittimi muniti delle necessarie autorizzazioni giudiziali espongono al notaio romolo romani con studio in Roma alla Via Aurelia 619 la loro volontà di procedere alla divisione dei suddetti cespiti. Intendono attribuire il fabbricato in Roma all’interdetto e procedere al sorteggio per gli altri cespiti definendo con conguagli contestuali la posizione nei confronti di Sempronio e prevedendo nei confronti degli altri coeredi conguagli da corrispondersi entro due anni, di eguale importo e con sistema di ammortamento alla francese.
Vorrebbero inoltre prevedere:
– un patto di prelazione in caso di vendita dei beni oggetto di divisione;
– l’obbligo dell’assegnatario dei diritti sui brevetti, una volta conosciuto dalla completa definizione della divisione anche con Settimio (entro due anni e con pagamento dei conguagli), di procedere alla vendita dei suddetti diritti entro sei mesi in favore della società Beta Spa che si è obbligata ad acquistarli in forza di una opzione con la Alfa Srl società con unico socio di cui al patto di opzione medesimo.
Il candidato motivi la soluzione e parli in parte teorica degli istituti interessati.

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