Cos’è il Trust e come funziona

Cos’è il Trust e come funziona

Cos’è un trust?

Il trust è un istituto giuridico di origine anglosassone mediante il quale un soggetto (disponente o settlor) trasferisce la proprietà di determinati beni a un amministratore di sua fiducia (il trustee), che assume l’obbligo di gestire e amministrare il patrimonio secondo le disposizioni del disponente, nell’interesse di terzi beneficiari o per uno scopo specifico ideale.

Caratteristiche essenziali

Caratteristiche essenziali del trust sono:

Separazione patrimoniale

I beni devoluti nel trust sono formalmente nella titolarità del trustee, ma non si confondono con il patrimonio personale di quest’ultimo: pertanto, i beni devoluti non possono essere aggrediti dai creditori o aventi causa del disponente, in quanto egli li ha trasferiti al trustee, e non possono essere aggrediti da creditori del trustee in quanto egli è solo formalmente proprietario, dovendo gestire i beni.

Scopi

Il trust può avere vari scopi, da quello liberale (in favore dei propri figli o discendenti, anche per pianificare la futura successione ereditaria), a quello beneficio, per gestire i beni nell’interesse di soggetti deboli o disabili assicurando ad essi un reddito e poi la proprietà, a quello aziendale, utilizzato per gestire passaggi generazionali o societari, a quello liquidativo, per disinvestire
gradualmente i beni e soddisfare i creditori.

Riconoscimento in Italia

Anche se in Italia non è stata approvata alcuna legge regolatrice, l’Italia è stato il primo Paese di civil law (ossia non di tradizione anglosassone) a ratificare la Convenzione de l’Aja, stipulata il 1° luglio 1985, con la L. 16 ottobre 1989, n. 364, pertanto i trust possono essere stipulati in Italia o riconosciuti se stipulati all’estero, salvo esclusivamente il rispetto di alcuni principi interni, che non possono essere derogati.

I soggetti del trust

Normalmente, i soggetti del trust sono tre: il disponente (settlor), il trustee e il beneficiario.

Un soggetto (settlor) trasferisce uno o più beni ad un fiduciario (trustee) il quale si obbliga a gestire quei beni nell’interesse di un terzo (beneficiario) o per il conseguimento di uno scopo determinato e ulteriore.

Anche se non è un proprietario formale o strumentale, il trust diventa intestatario dei beni, e può compiere atti, negozi giuridici, disposizioni come il vero proprietario, con l’obbligo di rispettare, nel compimento di tali atti, lo scopo del trust.

In molti casi, è prevista anche la nomina di un Guardiano, un soggetto terzo con l’incarico di verificare la correttezza dell’operato del trustee e il rispetto dello scopo, che può in casi estremi adire l’autorità giudiziaria e agire per recuperare i beni, a tutela dei beneficiari, se il trustee li ha male amministrati o ceduti a terzi per scopi estranei a quello stabilito dal Disponente.